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DIGITAL HERITAGE SUMMIT 2026

DIGITAL HERITAGE SUMMIT 2026

Dal 26 al 29 maggio si è svolto a Cipro il Digital Heritage Summit 2026 con il patrocinio della Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE. Organizzato dalla Cattedra UNESCO in Digital Cultural Heritage presso la Cyprus University of Technology, in collaborazione con Heritage Malta, l’evento ha rappresentato l’edizione speciale di EuroMed 2026, il principale forum europeo dedicato alla ricerca, alle politiche e all’innovazione nel campo dei beni culturali digitali. 

Il Summit, che ha visto la cooperazione di istituzioni-chiave, tra cui la Commissione Europea (DG CONNECT) ed Europeana, ha delineato le linee guida per il futuro del settore. Al centro del dibattito, il passaggio dai modelli Digital Twins a ecosistemi semantici complessi (Memory Twins), la convergenza tra Intelligenza Artificiale ed Extended Reality (XR), l’uso della digitalizzazione avanzata come scudo strategico contro il traffico illecito di beni culturali e per contrastare gli impatti del cambiamento climatico. 

Pre-evento: La Rete Europeana come catalizzatore di connessioni 

Ad anticipare i lavori del Summit, il pomeriggio del 25 maggio presso la Cyprus University of Technology, si è tenuto l’incontro “Building Cultural Bridges, Shaping Shared Futures: The Power of the Europeana Network Association Community“. 

Organizzato dal laboratorio di ricerca Mnemosyne, l’appuntamento non è stato concepito come una semplice sessione informativa, bensì come un vero e proprio incubatore di networking operativo. La Europeana Network Association (ENA) riunisce oggi oltre 6.000 professionisti multidisciplinari (curatori, storici, tecnologi, decisori politici e creativi), uniti dalla missione di estendere l’accesso alle risorse digitali. Durante i lavori, bibliotecari, archeologi e archivisti hanno dialogato con il mondo dell’istruzione e della ricerca accademica – in particolare nell’ambito delle scienze umane e sociali – per definire flussi di lavoro capaci di trasformare l’archivio digitale in uno strumento didattico interattivo e inclusivo, superando la tradizionale frammentazione tra detentori del patrimonio e educatori. 

I tavoli tecnici: strategie, tecnologie e tutela del patrimonio 

Il cuore istituzionale del Summit si è sviluppato attraverso tre tavole rotonde che hanno affrontato le sfide calde della transizione digitale: 

Round Table 1 | “Twin it!”: Politiche 3D e IA per la Cultura europea 

Questo tavolo ha rappresentato il culmine politico della campagna paneuropea Twin it! (Part II), promossa da Europeana e dalla Commissione Europea. Al centro del panel la digitalizzazione 3D su larga scala e l’Intelligenza Artificiale applicata (Apply AI). L’obiettivo strategico è supportare le ambizioni della Raccomandazione della Commissione Europea per la creazione dello Spazio comune europeo dei dati per il patrimonio culturale, declinando sul campo le linee guida della strategia EU Apply AI 

Round Table 2 | Standard, mondi virtuali persistenti e “Memory Twins” 

Il secondo tavolo ha affrontato il “perché” della digitalizzazione in un contesto dominato dalla necessità di gestione del rischio e di accessibilità transfrontaliera. La discussione ha evidenziato un cambio di paradigma: la transizione dai Digital Twins (repliche geometriche e visive precise) ai “Memory Twins”. Questi ultimi sono rappresentazioni digitali arricchite semanticamente, capaci di integrare il contesto storico, le interpretazioni critiche e le componenti di patrimonio immateriale. Attraverso l’uso combinato di Intelligenza ed Extended Reality (XR), il patrimonio non viene solo preservato, ma interpretato dinamicamente, trasformando i record digitali statici in ecosistemi culturali vivi. 

Round Table 3 | La digitalizzazione come strumento di contrasto al traffico illegale 

Il terzo panel ha affrontato una minaccia critica per l’area mediterranea ed europea: il traffico illecito di beni culturali. Tramite la creazione di certificati digitali d’origine e modelli 3D ad alta precisione, è possibile rafforzare la tracciabilità della provenienza dei beni, supportando le forze dell’ordine e migliorando i processi di controllo doganale. I contributi di questa sessione confluiranno direttamente nella stesura di un position paper destinato alle autorità dell’Unione Europea, volto a inserire strutturalmente i programmi di digitalizzazione nelle strategie di sicurezza a lungo termine dell’UE. 

Vetrina dei progetti europei 

Una sezione particolarmente significativa del Summit è stata l’EU Projects & Industry Expo, che ha permesso di valutare l’applicazione pratica delle tecnologie di IA attraverso i progetti finanziati dai programmi europei. Di seguito proponiamo una carrellata delle iniziative più stimolanti presentate nell’ambito del Summit: 

HERITALISE (Heritage buildings and objects’ digitisation & visualisation within the cloud) 

Programma europeo: Horizon Europe  

Il progetto fa parte dell’iniziativa European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH). Sviluppa approcci di nuova generazione per andare oltre la semplice replica digitale, integrando nei modelli metadati, paradata e semantica tramite flussi di lavoro supportati dall’IA. Mira a definire standard di qualità elevati per rendere i beni digitali sostenibili a lungo termine nella ricerca e nella conservazione. 

IMPULSE (Immersive digitisation: upcycling cultural heritage towards new reviving strategies) 

Programma europeo: Horizon Europe 

Con un focus sull’uso delle tecnologie immersive (XR) e degli ambienti virtuali, IMPULSE esplora come il patrimonio digitale possa generare esperienze inclusive e partecipative in contesti emergenti come il Metaverso. Al Summit è stata presentata e testata la piattaforma collaborativa del progetto per il co-design di contenuti culturali immersivi. 

STECCI (Stone monument ensembles and the climate change impact) 

Programma europeo: Horizon Europe 

Il progetto studia l’impatto del cambiamento climatico sui beni culturali, prendendo come caso studio i monumenti funebri medievali stecci (siti UNESCO). Unisce modelli climatici, digitalizzazione avanzata e citizen science per sviluppare strategie di conservazione preventiva e turismo sostenibile, promuovendo al contempo la coesione sociale. 

EUreka3D-XR (European Union’s REKonstructed content on 3D to produce XR experiences) 

Programma europeo: Digital Europe Programme 

Evoluzione del precedente progetto EUreka3D (focalizzato sull’aggregazione e la condivisione di contenuti 3D nello spazio dei dati europeo), questa iniziativa sviluppa cinque strumenti open-source per trasformare i modelli 3D in esperienze narrative e interattive di Extended Reality (XR) destinate a musei, archivi e biblioteche. 

XRculture (Reimagining Europe’s Cultural Legacy Through AI, 3D Digitisation and Extended Reality) 

Programma europeo: Digital Europe Programme 

Un’iniziativa dedicata alla conversione digitale di collezioni storiche complesse e difficili da scansionare, attraverso tecniche avanzate come NeRF e Gaussian Splatting. Introduce il XRculture Middleware, un framework aperto che standardizza la condivisione transpiattaforma dei modelli 3D. 

UNICHE (The No-Code Platform Powering the Future of Cultural Heritage) 

Programma europeo: Horizon Europe 

Integrata con il cloud europeo ECCCH, UNICHE è una piattaforma “no-code”, pensata per curatori museali e ricercatori. Copre l’intero ciclo di vita di una mostra virtuale, consentendo di attingere a repository standardizzati, progettare la narrazione con l’aiuto dell’IA e distribuirla in formati AR, VR e mobile, integrando anche sistemi di analisi del gradimento dei visitatori. 

3DbigDataSpace (3D Big Data for the Data Space for Cultural Heritage) 

Programma europeo: Digital Europe Programme 

Il progetto contribuisce all’implementazione dello spazio comune europeo dei dati, abilitando l’aggregazione su larga scala e la standardizzazione di Big Data legati ai modelli 3D. Fornisce strumenti per viste in Realtà Aumentata e ambienti 4D, affiancati da corsi di formazione autoguidati e summer school per il capacity building degli operatori. 

CHORAL (Cultural Heritage fOR AlL) 

Programma europeo: Interreg VI-A Italia-Malta 

Progetto incentrato sul miglioramento dell’accessibilità fisica e digitale ai siti culturali di Malta e Palermo. CHORAL utilizza la digitalizzazione (come i tour in Realtà Virtuale) per documentare e rendere fruibili a un pubblico diversificato o con limitazioni motorie quei siti archeologici e monumentali difficilmente accessibili dal vivo. 

Ultimo aggiornamento

9 Giugno 2026, 16:42