Horizon Europe 2026 – Cluster 2 “Culture, Creativity and Inclusive Society”
Si sono ufficialmente aperte il 12 maggio scorso le call del Cluster 2 “Culture, Creativity and Inclusive Society” di Horizon Europe. Con uno stanziamento complessivo di 85,5 milioni di euro per la destinazione ‘Cultural Heritage’, l’Unione Europea lancia un nuovo ciclo di bandi focalizzati sulla transizione verde, digitale e sulla resilienza sociale.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 23 settembre 2026.
Le call di quest’anno richiedono un forte approccio multidisciplinare, con l’integrazione obbligatoria delle scienze umane e sociali (SSH) e della dimensione di genere. I progetti, inoltre, dovranno dimostrare un forte allineamento con Culture Compass for Europe, lo strumento strategico dell’UE volto a orientare l’impatto delle politiche culturali verso l’innovazione sostenibile e la coesione sociale.
I Topic delle Call 2026: linee di intervento e requisiti
I bandi si strutturano su due grandi direttrici strategiche della Commissione Europea per il periodo 2024-2029: la prosperità competitiva e il rafforzamento del modello sociale europeo.
Direttrice 1: Prosperità sostenibile e competitività dell’Europa
“Artistic intelligence”: harnessing the power of the arts to address complex challenges, enhance soft skills and boost innovation and competitiveness (RIA) | Budget Call: 15 Mln € | 3 progetti finanziabili
I progetti non devono finanziare la produzione artistica in sé, ma la ricerca transdisciplinare. I consorzi (che includono obbligatoriamente artisti, scienziati e tecnologi) devono mappare il potenziale di innovazione dei network Art-Science-Tech, rilasciando linee guida e metodologie di valutazione dell’impatto. È richiesta l’attivazione di almeno uno di questi due focus: definire metodi per integrare la creatività nei settori industriali tradizionali per potenziare le soft skills, oppure sviluppare 3 progetti pilota a basso TRL (tecnologie emergenti) co-progettati da team interdisciplinari.
Boosting creative startups for disruptive innovation (RIA) | Budget Call: 12 Mln € | 2 progetti finanziabili
Le industrie culturali e creative (ICC) generano molte startup, ma pochissime riescono a scalare (scaleup) o a portare sul mercato innovazioni dirompenti (disruptive). Il progetto deve analizzare i fattori specifici (barriere finanziarie, burocratiche o di competenze) che frenano la crescita in Europa. I consorzi dovranno sviluppare e testare nuovi modelli di incubazione e accelerazione, accompagnando almeno una startup creativa a diventare una scaleup internazionale o a lanciare con successo un’innovazione radicale sul mercato.
AI integration in CCSI work practice: catalyzing innovation and competitiveness through fruitful collaboration (RIA) | Budget Call: 15 Mln € | 3 progetti finanziabili
Il bando richiede di misurare il grado di “AI readiness” delle istituzioni culturali europee. I consorzi devono identificare le barriere d’accesso (mancanza di potenza di calcolo, standard di dati, competenze specifiche) e co-creare soluzioni pratiche e scalabili basate su dati di qualità e infrastrutture federate. I progetti pilota dovranno testare l’integrazione dell’IA in due aree chiave: l’efficientamento della catena del valore (es. archiviazione, restauro predittivo) o il potenziamento dell’accessibilità e dell’inclusione del pubblico (es. traduzione simultanea, percorsi personalizzati per disabilità).
Towards a fair and transparent market for cultural content in the era of generative AI (RIA | Budget Call: 12 Mln € | 3 progetti finanziabili
Nell’ambito di questa Call, i consorzi dovranno condurre analisi approfondite sull’impatto dell’IA generativa sui diritti d’autore. L’output richiesto è la creazione di standard, scenari di rischio e soluzioni agili per garantire la trasparenza della filiera dell’IA generativa (tecnologie per il tracciamento della provenienza dei dati, gestione dei diritti, conservazione a lungo termine delle opere generate da IA). Infine, si dovranno proporre policy framework adattivi per politiche di remunerazione equa.
Creative alliances: Fostering global partnerships in cultural policies and CCI innovation (RIA | Budget Call: 15 Mln € | 4 progetti finanziabili
Questo bando guarda fuori dai confini europei. I progetti devono mappare i modelli di politica culturale e gli ecosistemi delle ICC in regioni strategiche prioritarie (Africa, Estremo Oriente, Sud-Est Asiatico e America Latina). I consorzi potranno concentrarsi su due linee di intervento specifiche: attivare progetti pilota di cooperazione transregionale per il co-sviluppo di produzioni creative, oppure testare forme innovative di relazioni culturali internazionali e diplomazia culturale per favorire il dialogo interculturale e la resilienza globale.
Direttrice 2: Sostenibilità Sociale e Protezione del Patrimonio
Safeguarding linguistic diversity in Europe (RIA | Budget Call: 11,5 Mln € | 2 progetti finanziabili
La perdita delle lingue locali e minoritarie comporta la scomparsa di patrimoni di conoscenza e cultura. I progetti dovranno documentare e mappare la diversità linguistica in Europa, utilizzando le terminologie e i quadri di riferimento già stabiliti dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO. Concretamente, i consorzi svilupperanno mappe interattive, strumenti di visualizzazione dei dati e, soprattutto, strategie e raccomandazioni politiche per coinvolgere direttamente i cittadini nella gestione e salvaguardia attiva del proprio patrimonio linguistico immateriale.
Preventing and fighting illicit trafficking of cultural goods (RIA | Budget Call: 5 Mln €| 1 progetto finanziabile
Questa Coordination and Support Action (CSA) finanzia un unico progetto che dovrà sviluppare un ecosistema operativo maturo e “pronto per il mercato”, che metta in comunicazione diretta i sistemi informatici delle forze dell’ordine con quelli dei professionisti dei beni culturali. Le attività pratiche comprendono il potenziamento della catalogazione e della verifica della provenienza dei beni, il miglioramento della qualità dei dati, l’uso dell’Open Source Intelligence (OSINT) e l’interoperabilità dei database critici. È richiesta, inoltre, l’erogazione di corsi di formazione e la stesura di un piano di sostenibilità a lungo termine.
Per maggiori informazioni sui bandi attivi potete consultare la pagina ufficiale del Work Programme 2026-2027
Ultimo aggiornamento
9 Giugno 2026, 13:28
Grant Office